Abbiamo trascorso i primi tre incontri del Corso di Terapista Zen in compagnia della neve, del gelo e della pioggia. Ora ci aspetta solo il sole. Incontriamoci l’11 e il 12 giugno per l’ultimo incontro, nella solita incantevole cornice di Sanbo-Ji a Berceto, Parma. Portate con voi una foto che vi ritragga e che vi sta molto a cuore, qualche riga scritta di un’elegia d’amore (imparatela a memoria) e una benda per gli occhi.
Vi aspetto.
Un caloroso Gassho,
Maestro Tetsugen Serra
4° incontro del corso di TERAPISTA ZEN
I quattro piani della nostra esistenza: fisico, emozionale, mentale e spirituale

Il piano fisico o della materia
Il piano materiale comprende tutti quei fenomeni che possono essere percepiti dai nostri sensi e, in una certa misura, sperimentati scientificamente
Il piano materiale ci fornisce l’energia per espletare le principali e più grossolane operazioni vitali. Possiamo entrare in contatto con il piano materiale attraverso il riconoscimento, qui e ora, di ciò di cui abbiamo bisogno. La percezione dei limiti spazio-temporali così come di quelli fisici è necessaria per stabilire una corretta relazione con la realtà.
Potremo autenticamente procedere nel nostro cammino di crescita attraverso gli altri piani della realtà solo quando avremo raggiunto una relativa sicurezza nella nostra capacità di sapere ciò che vogliamo e solo quando avremo sperimentato il nostro potere creativo nel mondo, conquistando in questo modo la nostra autonomia.
Il piano emozionale o del sentimento
Se il corpo vive nutrendosi della materia esterna, entrando in contatto con gli oggetti materiali attraverso le sensazioni, le emozioni nascono dall’interazione con il mondo esterno dove gli eventi scatenano una delle funzioni fondamentali: il ricordo. È difficile dire se sono gli eventi che scatenano l’emozione o piuttosto l’emozione che è sepolta dentro di noi che va in cerca dell’evento corrispondente per esprimersi e liberarsi. Probabilmente entrambe le cose. L’identità è un processo di creazione ininterrotta che passa attraverso l’esperienza della realtà.
L’emozione può essere il campo di battaglia tra la mente e il corpo e nello stesso tempo la risoluzione del conflitto e il tramite dell’instaurarsi di un nuovo livello di coscienza. L’emozione è libera per natura e definizione, non conosce ostacoli, deve esprimersi, emergere, trasformarsi e trasformare, informare di sé la realtà.
Il piano mentale o del pensiero
È comunemente accettato che la sede del pensiero sia il cervello.
In effetti, è probabile che nel cervello vengano elaborate le informazioni che provengono da una più ampia “mente corporea” i cui confini è difficile stabilire. Inoltre il fatto che gli organi di senso siano raggruppati intorno al cervello affinché gli stimoli possano più velocemente essere trasmessi e codificati, lascia supporre che la funzione analitica (emisfero sinistro) e sintetica (emisfero destro) siano suo dominio e prerogativa.
Di qui l’importanza del desiderio per la mente.
Desiderare (etimologicamente: de-sidera, avvicinarsi alle stelle) significa attivare e focalizzare nell’oggetto desiderato la nostra intenzione, è come tendere un arco e lanciare la freccia nella direzione del bersaglio: con la pratica e la costanza prima o poi si fa centro.
Il pensiero crea. Il pensiero è energia. Più pensiamo a cose brutte e più le creiamo. Se riusciamo a liberarci dalla paura e formulare progetti sublimi e grandiosi, già li stiamo rendendo possibili.
Il piano spirituale o della coscienza
È il piano più elevato, più misterioso e complesso, insondabile.
Lo Spirito è il soffio vitale, ciò che dà la vita, l’essenza immutabile ed eterna: Anima, Amore, Dio, Illuminazione, Grande Mistero, sono nomi diversi che ci aiutano in una comprensione che solo l’estasi mistica può rendere totale. La sperimentazione diretta di questa energia dalla vibrazione elevatissima può avvenire solo in stati di coscienza che si sottraggono normalmente alla realtà quotidiana. Preghiera, meditazione, digiuno, trance, danze rituali, cerimonie sciamaniche, iniziazioni, possono essere strumenti validi per aprire la porta di uno spazio che sfugge in realtà ad ogni possibile descrizione e definizione.
Ma cercheremo ugualmente di intenderci: lo Spirito è ciò che dà la vita, la materia senza spirito è inerme, inanimata, inagita. Lo Spirito è l’Informazione per eccellenza, ossia “ciò che sta dentro la forma”, è il suo contenuto, è la forza che dall’interno in-forma, crea e plasma la materia per renderla viva, “animata”, vibrante di atomi ed elettroni.
È l’Energia che emana dalla Fonte e Crea la Realtà ed è tutte e tre queste cose insieme.
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