Vedere le Tracce: il Suo Cammino
Grazie alla lettura dei sutra e all’ascolto degli insegnamenti, il pastore può ora scorgere qualcosa del senso della verità. Ha scoperto le tracce. Ora sa che le cose, per quanto diverse possano essere le loro forme, sono tutte dello stesso oro, e che l’essenza di ciascuna cosa non è diversa dalla sua. Eppure, non sa ancora distinguere ciò che è autentico da ciò che non lo è, e tanto meno il vero dal falso. Non può neanche passare per la porta. Per questo si dice che per il momento ha solo scoperto le tracce.
Questo quadro ritrae il momento di vita in cui si trovano le tracce, in cui si incontrano delle parole che ci indicano la Via da seguire per cercare.
Come in una caccia al tesoro, ogni traccia porta ad un’altra scoperta, che può anche essere un evento che ci apre un sipario su un sentire e un riflettere diversi dal solito schema rassicurante e comodo.
Non solo parole, ma un attimo disperato che ci annulla tutto il nostro schema precostituito, il nostro solito modo di vivere le relazioni e di trovare soluzioni ai problemi nuovi e vecchi.
Capiamo che il passato “pensare” non risolve e non assolve più all’esigenza di sentirci veramente Noi. Potremmo ancora utilizzare il nostro passato, ma sentiamo che è ora di cambiare.
Siamo nella fase della Prima Icona e stiamo cercando la porta da aprire per il cambiamento. In psicologia, questo si chiama Ancoraggio di Trasformazione.
Spesso, solo quando non troviamo più una via di uscita, quando siamo con le spalle al muro, siamo veramente in grado di cambiare.
Koan:
QUALE È LA TRACCIA DEL PASTORE…QUALE È LA MIA MEDITAZIONE?
Rifiutiamo! Rifiutiamo ogni facile traccia e soluzione. Prendiamo la ciotola del mendicante e aspettiamo, la moneta arriverà!
Non si tratta di essere passivi, di non far nulla, si tratta di non leggere la nostra vita con i soliti schemi, allora le tracce da seguire appariranno, la nostra mente incomincerà a riconoscere che la vita di tutti i giorni può avere una visione, una lettura diversa.
Un grande scrittore e filosofo diceva:
Il Vero Viaggio non è nello scoprire sempre nuovi territori, ma nel vedere gli stessi con occhi nuovi.
Aprirsi ad un Infinito Aperto.