La seconda Icona del Bue Bianco

3 06 2010

Vedere le Tracce: il Suo Cammino

Grazie alla lettura dei sutra e all’ascolto degli insegnamenti, il pastore può ora scorgere qualcosa del senso della verità. Ha scoperto le tracce. Ora sa che le cose, per quanto diverse possano essere le loro forme, sono tutte dello stesso oro, e che l’essenza di ciascuna cosa non è diversa dalla sua. Eppure, non sa ancora distinguere ciò che è autentico da ciò che non lo è, e tanto meno il vero dal falso. Non può neanche passare per la porta. Per questo si dice che per il momento ha solo scoperto le tracce.

Questo quadro ritrae il momento di vita in cui si trovano le tracce, in cui si incontrano delle parole che ci indicano la Via da seguire per cercare.
Come in una caccia al tesoro, ogni traccia porta ad un’altra scoperta, che può anche essere un evento che ci apre un sipario su un sentire e un riflettere diversi dal solito schema rassicurante e comodo.
Non solo parole, ma un attimo disperato che ci annulla tutto il nostro schema precostituito, il nostro solito modo di vivere le relazioni e di trovare soluzioni ai problemi nuovi e vecchi.
Capiamo che il passato “pensare” non risolve e non assolve più all’esigenza di sentirci veramente Noi. Potremmo ancora utilizzare il nostro passato, ma sentiamo che è ora di cambiare.
Siamo nella fase della Prima Icona e stiamo cercando la porta da aprire per il cambiamento. In psicologia, questo si chiama Ancoraggio di Trasformazione.
Spesso, solo quando non troviamo più una via di uscita, quando siamo con le spalle al muro, siamo veramente in grado di cambiare.

Koan:

QUALE  È  LA  TRACCIA  DEL  PASTORE…QUALE È LA MIA MEDITAZIONE?

Rifiutiamo! Rifiutiamo ogni facile traccia e soluzione. Prendiamo la ciotola del mendicante e aspettiamo, la moneta arriverà!
Non si tratta di essere passivi, di non far nulla, si tratta di non leggere la nostra vita con i soliti schemi, allora le tracce da seguire appariranno, la nostra mente incomincerà a riconoscere che la vita di tutti i giorni può avere una visione, una lettura diversa.
Un grande scrittore e filosofo diceva:

Il Vero Viaggio non è nello scoprire  sempre nuovi territori, ma nel vedere gli stessi con occhi nuovi.

Aprirsi ad un Infinito Aperto.





La prima Icona del Bue Bianco

5 05 2010

Cercare il Bue: il Ritmo della Vita

Perché mai cercare? Fin dall’inizio, il bue non si è mai perso. Ma accadde che il pastore voltò le spalle a se stesso, e così il suo bue gli diventò estraneo e si smarrì in spazi remoti e polverosi. Le montagne natie si fanno sempre più lontane. Di colpo il pastore si trova in un intrico di sentieri. Brama del guadagno e paura della perdita divampano come fiamme, e l’una contro l’altra si ergono le idee di giusto e sbagliato, come lance sul campo di battaglia.


La prima Icona si intitola La Ricerca del Bue e mostra il giovane mandriano che si guarda intorno alla ricerca del bue: è ansioso di trovarlo ma non può vederlo, dato che non compare nell’immagine. Penso che l’immagine si riferisca all’inizio del cammino spirituale, se non addirittura a una fase precedente.

Possiamo rivivere questa prima icona nell’esperienza concreta e quotidiana della nostra vita, nella domanda che ci poniamo quando ci accorgiamo che qualche cosa non va, che abbiamo perso la soluzione ai nostri problemi, che il nostro agire non è reale, spontaneo, vero, e che non sappiamo cosa fare e come fare. E il nostro vero sé comincia proprio quando comincia questa domanda.

Chiediamoci:

CHI STA PONENDO QUELLA DOMANDA DENTRO DI NOI?





Le 10 Icone del Bue Bianco

4 05 2010

Gli insegnamenti di questo ciclo riguardano un’insieme di meditazioni chiamate Le 10 Icone del Bue Bianco.

Nella tradizione Zen c’è una famosa serie di dieci illustrazioni, note come le icone del mandriano e del bue, che rappresentano le tappe del sentiero spirituale. Camminando intorno ad alcuni templi in Cina, in Giappone e soprattutto in Corea, si possono osservare queste icone, spesso in pietra. Narrano la storia di un mandriano semplice e sincero che è alla ricerca di qualcosa. Vi è poi il bue che, in realtà, nelle immagini assomiglia a un bufalo, ma in Cina le mucche sono simili ai bufali.
La storia tratta del rapporto fra il mandriano e il bue. Ogni immagine ha un titolo ed è accompagnata da una poesia.

Questo cammino è iniziato alla riscoperta della nostra Vera Vita e del suo significato: “il suo ritmo, il suo cammino, i suoi tormenti, le sue contraddizioni, le sue paure, le sue gioie tranquille o esuberanti, i suoi sogni, l’infinito”. SHEN-JUN, il ritmo spirituale. Si tratta di ritrovare le tracce della nostra vita di tutti i giorni non per ricoprire  i vecchi schemi, ma per utilizzarle come progettualità nuova. È una specie di operazione alchemica, trasformare le vecchie tracce in una nuova vita.

Ecco le 10 icone e il relativo significato

1. CERCARE IL BUE IL RITMO DELLA VITA
2. VEDERE LE TRACCE IL SUO CAMMINO
3. SCOPRIRE IL BUE I SUOI TORMENTI
4. CATTURARE IL BUE LE SUE CONTRADDIZIONI
5. GOVERNARE IL BUE LE SUE PAURE
6. RITORNO A CASA PERCORSO  DI  PURIFICAZIONE
10.CAVALCANDO IL BUE LE SUE GIOIE TRANQUILLE /I SOGNI L’INFINITO





Koan

27 04 2010

L’importante è la domanda non la soluzione

Quando abbiamo un problema, la nostra energia si concentra sul trovare la soluzione, siamo molto più interessati alle soluzioni che al problema. Questo rende difficile osservare il problema.

Voi asserite con tutta l’enfasi che potete, e con grande animosità, “Guarda, io ho un problema”. Qualcosa vi assilla e dite “Ecco questo è il problema”. Lo strumento che state usando, cioè il pensiero, è lo stesso che ha creato questo problema e non può trovare la soluzione. Avete veramente interesse a risolvere il problema? Allora restate nel problema, vivete liberamente quel problema, perché dentro vi è la vera soluzione.

Se ho un dolore perché il rapporto con una persona si è interrotto, la soluzione è nel problema, cioè perché il rapporto si è interrotto. Mentre noi cerchiamo la soluzione al di fuori, la cerchiamo cercando di capire perché quella persona ci ha lasciato, quindi, voi non state trattando il vostro problema ma quello dell’altra persona. Potete separare il problema dalla soluzione? È come un’onda nell’oceano. Potete separare le onde dall’oceano? Potete solo sedervi e aspettare che le onde cessino, così potrete nuotare nell’oceano, come il Re Canute che sedette per anni e anni sperando che le onde sparissero in modo da poter fare un tuffo in un mare assolutamente calmo. Ma ciò non accadrà mai. Voi potete sedervi e imparare tutto sulle onde e sulle maree, l’alta marea e la bassa marea, ma il conoscere quelle cose non vi sarà di nessun aiuto. Voi non state assolutamente trattando con il vostro problema ma cercate di fuggirne lontano il più possibile per trovare una soluzione che pensate al di fuori del problema.

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Il vero viaggio di scoperta non consiste nello scoprire nuovi territori

1 03 2010

“Il vero viaggio di scoperta non consiste nello scoprire nuovi territori, ma nell’avere nuovi occhi” (Marcel Proust). Se lo Zen ha uno scopo è questo.

Maestro Tetsugen





La meditazione Zazen dove porta?

24 02 2010

Se portasse da qualche parte non sarebbe realizzazione del Tutto, ma solo del particolare, e non sarebbe l’interesse dello Zen.

Maestro Tetsugen





Maestro Tetsugen, cos’è per lei lo Zen?

19 01 2010

Lo Zen è il piacere di rinascere ancora, rinascere mentre si è ancora in vita, la gioia di tornare alla vera vita. Lo Zen non è un concetto, né una religione, né una filosofia, né uno stile di vita, lo Zen è tutte queste cose se queste sono la vita.

Maestro Tetsugen





Che cosa è la consapevolezza e come posso sperimentarla?

11 01 2010

Ogni volta che mangi, sii solo l’atto del mangiare. Quando cammini, sii solo il camminare. Quando lavori, sii solo il lavoro che stai facendo. Quando bevi un bicchiere di acqua, sperimenta se è calda o fredda. Questa è la consapevolezza, ma se pensi a come sarà l’acqua la consapevolezza sarà già scomparsa.

Maestro Tetsugen








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