Vivere con determinazione le proprie scelte
Nei monasteri zen la vita inizia di mattino molto presto, alle tre o alle quattro a seconda che sia estate o inverno. Dopo il rito del lavarsi, i monaci si siedono nel primo Zazen del giorno per circa un’ora e recitano i Sutra del mattino. La colazione, che si chiama Shukuza, è alle sette. Un monaco percuote un gong di ferro a forma di nuvola; i monaci zen vengono anche chiamati Unsui, parola che significa nuvola e vento e si riferisce al non attaccamento, alla transitorietà, all’impermanenza della vita. Al gong risponde il suono di un grande pesce di legno percosso con un martello di legno. Nel Buddismo il pesce in questione è la carpa e lo si trova in numerose storie. Il suo significato è la pazienza e la perseveranza oltre al buon auspicio nella vita.
Tetsugen Serra, Zen (Fabbri editori 2005)
Può sembrare troppo austera la determinazione dei monaci zen, ma ogni persona nella sua vita ordinaria dovrebbe seguire con determinazione la sua Via con la mente leggera come il vento, ma libera come l’acqua di entrare in ogni accadimento senza lasciar snaturare la sua Essenza.
Maestro Tetsugen
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