La storia del poeta Awadhi

25 07 2011

C’è una bella storia musulmana che racconta di un grande poeta, di nome Awadhi:

Awadhi stava sotto il pergolato di una casa, piegato, a osservare dentro un catino.
Passò di lì un mistico sufi di nome Shams.
Shams osservò per un po’ il poeta e quel che stava facendo e infine gli chiese: “Ma che cosa sta facendo lì tutto piegato?”. Il poeta rispose: “Sto contemplando la luna in un catino d’acqua”. Il mistico scoppiò a ridere apertamente, spontaneamente, fragorosamente..
Il poeta incominciò a sentirsi imbarazzato, anche a causa delle persone che iniziavano a fermarsi a guardarlo, per cui chiese: “Che cosa c’è da ridere? Perché mi rendi ridicolo?”.
Shams, il sufi, rispose: “A meno che tu non ti sia rotto il collo, perché non guardi la luna direttamente nel cielo, anziché il suo riflesso?”.

Luna riflessa

La luna è lassù oggi, piena, splendente, domani forse un quarto, ieri forse metà, ma in ogni sua manifestazione è la luna vera, mentre il poeta stava a guardare il riflesso. Cercare la verità nelle filosofie, negli “ismi”, sui libri, domandare agli altri, è cercare la luna nel catino.
Lo Zen, se domandi quale sia il significato della vita, non può risponderti, può solo darti dei mezzi per trovare la risposta dentro di te. Se gli domandi come uscire dal dolore, non può darti l’indirizzo della gioia, può solo indicarti la Via alla tua consapevolezza, al tuo modo per uscire dal dolore.

Da Vivere Zen di Carlo Tetsugen Serra





Svotandosi si riempie – Tao Te Ching

24 06 2011
Illustrazione Buddha

© Matteo 'Piter' Pederzini

Piegandosi si conserva,
curvandosi si raddrizza,
svuotandosi si riempie,
cedendo si rinnova,
dirigendosi al poco, ottiene,
desiderando il molto, fallisce.
Il Saggio si mantiene nell’Uno
e così diviene modello a tutto il mondo.
Non mettendosi in mostra, illumina;
non imponendo il suo valore, risplende;
non incensandosi, ha merito;
non esaltandosi, dura a lungo;
non contendendo con nessuno,
nessuno al mondo lo guerreggia.
Quel che gli antichi ripetevano:
“Piegandoci ci si conserva”,
non era vano.
L’uomo saggio ha tutto in sé.

Tao Te Ching





Il Silenzio del Respiro

16 06 2011
Illustrazione occhi del Buddha

© MATTEO 'Piter' PEDERZINI

Respira e sai che sei vivo.
Respira e sai che tutto ti aiuta.
Respira e sai di essere il mondo.
Respira per te stesso e respiri per il mondo.
Inspira compassione per il mondo
Espira gioia.
Respira e sii uno con l’aria che respiri.
Respira e sii uno col fiume che scorre.
Respira e sii uno con la terra che calpesti.
Respira e sii uno col tutto.
Respira e interrompi il pensiero di nascita e morte.
Respira e vedi che l’impermanenza è vita.
Respira per la gioia di essere stabile e calmo.
Respira per il dolore che scivola via.
Respira per rinnovare ogni cellula del tuo sangue.
Respira per rinnovare la profondità della coscienza.
Respira e prendi dimora nel qui e ora.
Respira e ciò che tocchi sarà nuovo e reale.

Annabel Laity





Pensieri…dallo Zenkai al Monastero Zen Il Cerchio

22 02 2011
Illustrazione occhi del Buddha

© MATTEO 'Piter' PEDERZINI

Le onde entrano nella baia e quando rientrano nel mare la spiaggia è bianchissima (Koren)

 

Tenryu, perché strappare i petali ai fiori? E tirare cenere alle vecchiette? Uno è prima, non è oltre. E, in ogni caso, in Zazen non stiamo seduti, non respiriamo…c’è sedere, respirare, maschere mentre stringiamo la mano alle vecchiette (Danilo) Leggi il seguito di questo post »








Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.

Join 81 other followers