Viviamo pienamente l’attimo presente

1 03 2010

Viviamo pienamente l’attimo presente. Qualunque cosa facciamo, dal portare i figli a scuola al pulire i pavimenti o dirigere un’azienda, tutto è ugualmente importante e va vissuto, come dicono i cinesi,  “riunendo le tre primavere”, cioè con corpo, mente e spirito, con una completa consapevolezza e adesione a quello che si fa. La nostra realtà, infatti, è nel presente, l’unica cosa vera che abbiamo.

Anche se vi dà impressione di grande efficienza, evitate di fare due cose contemporaneamente, per esempio mangiare leggendo il giornale. Dedicatevi pienamente soltanto a una, cercando di assaporare tutte le sensazioni fisiche ed emotive che derivano dall’esercizio di quell’attività.

Maestro Tetsugen





Il non attaccamento

24 02 2010

Dal punto di vista dello Zen, ignorare la realtà presente per pensare all’obiettivo che vogliamo raggiungere domani conduce a una totale mancanza per la quotidianità. Il risultato è paradossale: più pensiamo al risultato futuro e meno possiamo pensare a come realizzarlo nel presente.

Quindi, il non attaccamento agli obiettivi futuri è il segreto per raggiungerli. Non attaccamento significa anche accettarsi e accettare la vita così com’è, senza rifiutare, per esempio, un grande dolore: nell’ottica Zen, accettarlo porta a conoscerne la causa e a superarlo. Attenzione però: questo non significa essere apatici o non reagire alle difficoltà, ma solo avere consapevolezza del presente.

Maestro Tetsugen





Offritevi un fiore

17 02 2010

In ufficio, a casa, nella vostra quotidianità, quando vi sentite intrappolati dalla routine, regalatevi un momento che sia solo vostro. Offritevi un fiore.

Il bicchiere deve essere trasparente e l’acqua fresca. Ogni giorno bisogna cambiare l’acqua. L’acqua fresca è la trasparenza, la serenità, la sorgente del nostro essere che è sempre pura e dà la vita al fiore, alla nostra mente. Dopo qualche giorno il fiore comincerà ad appassire, ma è nella sua natura cambiare come è nella nostra natura essere un giorno sereni e quello dopo rannuvolati. Dobbiamo accettare tutto questo perché ogni cosa è transitoria e il fiore lo dimostra. Ma la sorgente è sempre limpida, attimo dopo attimo.

Maestro Tetsugen








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